GART Arte Contemporanea è lieta di presentare Attese Divine, seconda mostra personale di Marco Laganà negli spazi della galleria di Neive. Il progetto, nato da un dialogo tra l’artista Marco Laganà e l’attrice, autrice e poetessa Simona Garbarino, celebra l’incontro tra arti visive e poesia, tra la materia del colore e la misura del verso.
La mostra presenta una nuova collezione di opere in cui Laganà trasforma e traduce, con la sua personale tecnica, la pagina di carta scritta in immagine, facendo della parola un elemento vivo, stratificato, da attraversare con lo sguardo.
Le pagine, con cui ha creato e composto le opere presentate in mostra, sono tratte dal libro Taccuino delle molte me di Simona Garbarino, che qui vengono accolte e assorbite nella materia dipinta secondo la cifra dell’artista: un gesto che non cancella la scrittura, ma la rigenera elevandola e conservandone il contenuto, aprendo così una nuova narrazione visiva.
Tra le pagine del libro affiorano già versi capaci di evocare soglie e di attraversare diverse dimensioni immaginifiche:
“…sposto filari di nebbia
intrecci di agave
montagne di carta e parole…”
e ancora:
“…mi ritaglio un momento,
o ritaglio con le forbici,
un ritaglio esposto al vento…”
Sono versi che parlano di un gesto minimo e insieme determinato: tagliare, sottrarre, scegliere, lasciare andare. È proprio in questa tensione tra fragilità e costruzione che si colloca il lavoro di Laganà: una raccolta di frammenti poetici tradotti in forme, in superfici attraversate da tracce e velature cromatiche riconsegnate al nostro sguardo.
Con la mostra Attese Divine i versi diventano materia sensibile e l’opera si fa spazio di risonanza.
Se Simona Garbarino usa le parole come pennellate, scegliendole con cura per evocare mondi interiori, Marco Laganà impiega il colore come linguaggio poetico, facendo emergere dalla materia i sussurri della natura, la memoria della luce e le vibrazioni dei boschi. Tra texture intrise di frammenti letterari, di versi e colori pastello che generano nuovi orizzonti e panorami, Attese Divine si configura come uno spazio di contemplazione, lettura e ascolto, dove il ritaglio, lo strappo e la ricomposizione assumono il valore di un rito di trasformazione.
L’inaugurazione della mostra, che si terrà sabato 4 luglio alle ore 18:00, vedrà la presenza dell’attrice Simona Garbarino che, per l’occasione, presenterà il suo libro Taccuino delle molte me (Editore Ronzani) e reciterà alcune poesie della raccolta, con la moderazione di Gaia De Marzo. Un momento di incontro tra dimensione letteraria e pittorica, in cui le parole che hanno generato le opere saranno intonate attraverso la voce dell’autrice, amplificando il dialogo tra testo, immagine e presenza.
Come scrive Lella Costa – attrice, drammaturga, scrittrice, umorista e doppiatrice italiana – nella prefazione del volume: «Simona Garbarino sa scrivere poesie. Ma belle, eh? Belle proprio. Perché ama smodatamente le parole, le sceglie con cura assoluta e le combina con la sapienza di chi è insieme artista e artigiana».
Attrice di teatro, cinema e televisione, poetessa, pedagogista e docente universitaria, Simona Garbarino porta avanti da anni una ricerca nell’ambito della pedagogia immaginale e della teatroterapia, incentrata sull’ascolto, sulla relazione e sul potere trasformativo dell’immaginazione.
Con Attese Divine, GART Arte Contemporanea prosegue la propria indagine sulle connessioni tra arte, dimensione interiori e naturali, presentando una mostra che mette in relazione due pratiche creative capaci di trasformare il linguaggio, scritto o pittorico, in esperienza sensibile e condivisa.
Informazioni e contatti
Opening: sabato 4 luglio ore 18:00 (ingresso gratuito), è gradita la conferma di partecipazione alla mail info@contemporarygart.com