Conscious Vision | Andrea Marchesini

06 Agosto - 18 Settembre 2022

L’esposizione mira a introdurre e riassumere le diverse sfaccettature dell’artista Andrea Marchesini e il suo processo creativo.

Attraverso le sue tele e i materiali scelti con cura, Marchesini incanala la sua forza espressiva servendosi di colori sgargianti e pregiate stoffe, dando vita a potenti visioni in grado di catturare lo sguardo dell’osservatore e trascinarlo all’interno del suo immaginario.

Curata da Francesca Carbone con l’Associazione Un Quadro di te, Conscious Vision ospita circa 30 opere tra tele, tessuti e carte, dei quali la maggior parte sono inediti e alcuni realizzati ad hoc per l’occasione. Distribuita su due sedi nel centro storico di Neive, la galleria storica e quella moderna, l’esposizione si connota come un viaggio nella coscienza, nello spazio e nel tempo, un continuo circolo virtuoso che non vuole esaurirsi mai.

scheda di Andrea Marchesini

Andrea Marchesini, - I wish I could be something else 2021

140x200cm acrilico, smalto, tempera e gesso su carta Favini
The bow

Andrea Marchesini, - The bow 2019

144x152cm tempera, smalti, tessuti di cotone gresso, pile e tela

Andrea Marchesini, - The night flower 2020

144x152cm olio, tempera, smalto e gesso su tessuto trapuntato
Hit and run
GART Collection

Quest’ opera è presente in Gart Collection, la nostra collezione privata composta dalle opere per noi più significative degli artisti che sosteniamo.
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Andrea Marchesini, - Hit and run 2019

acrilico, tempera, smalto e catramina su tessuti vari

Andrea Marchesini, - Flower’s head and the little dude 2020

70x100cm acrilico, tempera, smalti e gesso su tela
Eye of Knowledge
GART Collection

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Andrea Marchesini, - Eye of Knowledge 2021

olio, tempera, smalti, panno e pelle su tela
Femme fatale
GART Collection

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Andrea Marchesini, - Femme fatale 2020

olio, tempera, smalti ed ecopelle su tela
Red Fox..that was pretty smart and tricky of you today

Andrea Marchesini, - Red fox..that was pretty smart and tricky of you today 2022

50x67cm olio, acrilico, tempera, smalti e gesso su tela
Becoming my self

Andrea Marchesini, - Becoming myself 2022

50x70cm acrilico, smalti, gesso, pelle e tessuti vari
The Thinker

Andrea Marchesini, - The thinker 2022

50x70cm olio, acrilico, smalti, gesso, lana e specchio su tela
Blue sky

Andrea Marchesini, - Blue Sky 2021

50x70cm olio, acrilico, gesso, pelle e miscellanea su tela
The face in the hole

Andrea Marchesini, - The face in the hole 2021

50x70cm olio, acrilico, smalto, gesso e tessuti vari su tela
As long as I can

Andrea Marchesini, - As long as I can 2022

50x68cm olio, smalto, acrilico, tempera e swaroski su tela
Line beyond

Andrea Marchesini, - Line beyond 2022

148x123cm olio, smalti e specchio su tessuti vari
The golden age

Andrea Marchesini, - The golden age 2021

200x140cm tempera, smalti, gesso e tela su tessuti vari
The dress
GART Collection

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Andrea Marchesini, - The dress 2022

acrilico, smalto, tempera, gesso, tessuto e miscellanea su tela
The spinner

Andrea Marchesini, - The spinner 2021

100x120cm olio, scrilico, smalti, tempera, gesso e tessuti vari su tela
A sweet dream from the future

Andrea Marchesini, - A sweet dream from the future 2022

20x20cm olio, acrilico, smalto, gesso e velluto su tela
Eternity

Andrea Marchesini, - Eternity 2019

20x20cm olio, tempera, smalto e pelle su tela
Silver fox

Andrea Marchesini, - Silver Fox 2022

20x20cm olio, acrilico, smalti e carta da parati su tela
Punching profile

Andrea Marchesini, - Punching profile | SOLD 2022

20x20cm olio e acrilico su tela
The gate

Andrea Marchesini, - The gate 2022

20x20cm olio, acrilico e specchio su tela
Backwards

Andrea Marchesini, - Backwards 2022

20x27cm olio, smalti, broccato e pelle su cartoncino telato
The empty space

Andrea Marchesini, - The empty space 2020

20x27cm acrilico, catramina e specchio su pannolenci
The whale

Andrea Marchesini, - The whale | SOLD 2021

20x27cm acrilico, smalto e tessuto su cartoncino telato
What have I done

Andrea Marchesini, - What have I done 2022

20x27cm olio, acrilico e pelle su cartoncino telato
King of the waves

Andrea Marchesini, - King of the waves

20x27cm olio, tempera e smalti su cartoncino telato
The Jellifish

Andrea Marchesini, - The jellifish 2022

20x27cm olio, acrilico e pelle su cartoncino telato
The parrot

Andrea Marchesini, - The parrot 2020

20x27cm olio, tempera, smalti e tela dipinta su cartoncino telato
Mystical landscape

Andrea Marchesini, - Mystical landscape 2020

20x27cm olio, acrilico, smalto e tela dipinta su cartoncino
The mirror

Andrea Marchesini, - The mirror 2020

20x27cm olio, tempera, smalti su cartoncino telato
That's the point

Andrea Marchesini, - That’s the point 2019

20x27cm acrilico e tessuto su cartoncino
Alchemy

Andrea Marchesini, - Alchemy | SOLD 2020

20x27cm olio, smalti su cartoncino telato
The cardinal

Andrea Marchesini, - The cardinal 2019

20x27cm olio, tempera, smalto ed ecopelle su cartoncino telato
Silent mood

Andrea Marchesini, - Silent mood 2019

20x27cm acrilico, smalto e catramina su panno
Dancing on my playground

Andrea Marchesini, - Dancing on my playground 2019

20x27cm smalti e juta su pannolenci
That's it

Andrea Marchesini, - That’s it 2019

20x27cm acrilico e tel su cartoncino

Conscious Vision | Andrea Marchesini.
La critica GART.

Andrea Marchesini
Conscious Vision | Andrea Marchesini
Francesca Carbone - Gart
Francesca Carbone

Conscious Vision

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“Era un cammino che si doveva percorrere, diritti e solifino a superare le valli oscure e desolate e pervenire alfine all’aria pura per soffermarsi sul limite d’una pianura alta e senza limiti. L’immaginazione, liberata dalle catene della paura e della legge, diventava allora tutt’uno con la visione. E l’Atto, intrinseco e assoluto, era il suo significato, e il portatore della sua passione.”[1]

 

C’è qualcosa che accomuna queste parole scritte dal pittore Clifford Still in una Lettera a Gordon M. Smith e l’azione di Andrea Marchesini. Forse quel percorso individuale ed intimo che, negli anni, ha liberato uno stile che ad oggi risulta specifico e personale, seppur in continua evoluzione.

Nel nostro tempo vi è determinata la convivenza di varie e difformi modalità espressive e, diversamente da quel che era avvenuto nel Novecento, non ci sono movimenti omogenei ed unitari ma singole personalità di cui viene esaltato il valore creativo dell’Io. Siamo nell’epoca dell’ “egocalisse”, afferma Vincenzo Trioni[2], e il lavoro di Marchesini ne è una prova concreta.

Marchesini si addentra negli interstizi del presente, in una temporalità complessa, stratificata e sfuggente che non viene affrontata come ostacolo o barriera ma come straordinaria sfida e stimolante occasione. Ne compone i contorni delle apparenze, non si sottrae, mostra radici implicite ed intenzioni inesplorate. Forme apparentemente prive di specificazione parlano con una certa precisione di ciò che il creativo percepisce. Coincidono con ciò che si delinea d’innanzi– e poi si cancella. Dal modo in cui le figure si palesano e svaniscono, si distanziano e si accostano l’una con l’altra, si avverte un’espansiva trama di forze, una continua messa in discussione dell’affermazione dei soggetti. È la configurazione di una sensazione, la crescita naturale del bisogno di esprimere a forme e a colori il prisma dell’immaginazione.

La tela che ci sta di fronte possiede pertanto un valore scopertamente autobiografico, Marchesini ci parla del suo “Io” apertamente. È percepibile un sentimento perturbato che, senza un pregiudizievole approccio, viene celato dall’utilizzo del colore sgargiante. Quadrati verdi, forme rosa, fondi gialli brillanti e tessuti preziosi edificano opere in cui c’è della verità.

Sono interpretazioni, straordinarie ed esuberanti, emergenti sotto la forma di figure umanoidi, aliene, fluide e geometriche che chiedono di essere scrutate nei particolari per scoprirne l’identità.

Le sue configurazioni sono esplosioni di senso mistico che trovano giustificazione non in un qualsiasi dovere dell’artista verso la società, ma in ciò che egli deve a sé stesso, nel suo bisogno di rendere visibile l’intimo nucleo del suo essere.

Il mondo immaginifico Marchesiniano possiede un sotterraneo senso di pura rivelazione inconscia. Toccò al movimento surrealista, nel dopoguerra, codificare questa tipologia di scoperta ed erigerla come proprio principio. Il surrealismo affascinato dalle scoperte di Freud, attraverso la dottrina dell’automazione psichica, vedeva l’arte come mezzo di rivelazione del mondo nascosto dell’inconscio.  Marchesini, il cui lavoro differisce per altri aspetti sostanziali dai pittori surrealisti, ne evoca alcuni richiami (Mirò) insieme a lievi influenze di natura espressionista (Francis Bacon, Jackson Pollock, Clifford Still). Le forme cromatiche germinano in immagini che restano ignote, o quanto meno inattese al loro creatore fino al momento della loro apparizione. Si originano presenze enigmatiche e complesse al punto di diventare labirintici grovigli, circonvoluzioni vegetali, organiche e mentali. Secondo l’osservazione in qualche misura geniale del creativo, si può dire che egli sostituisce il microcosmo represso con un macrocosmo irraggiungibile. Espande i limiti della nostra percezione approfondendo la cosmologia di un universo soggettivo e mentale, attraverso un repertorio di immagini in cui Marchesini conserva una propria e caratteristica elusività, come se ora avesse guadagnato il pronto accesso al suo subconscio da non aver più molte ragioni di temere ciò che esso contiene.

Queste opere sono la vigorosa espressione della sua energia intellettuale e della sua percezione sensibile, i segnali indicatori sono seminascosti tra le estrose superfici dipinte. Ad esempio, la perfetta e piatta stesura del fondo è base fondamentale, una temporanea tabula rasa da cui tutto ha inizio. Generata la prima forma sferica vengono abbinati gli effetti del dripping a rapidi vortici di pennello apparentemente improvvisati, si estendono ramificazioni, dense colature, vengono inseriti tessuti, merletti e, in recenti produzioni, frammenti di specchi tondeggianti. Forme e materiali che nella visione d’insieme generano una relazione.

La pura estetica visiva diventa altro agli occhi di chi osserva attentamente. Volumi, dettagli cromatici e stilistici, insieme, compongono e trasmettono diversi stati d’animo, alludono a differenti possibili valori: un contrasto continuo alla ricerca di una convivenza.

Non sono lavori immediati, necessitano di tempo.

Quello di Marchesini è un alfabeto che non possiamo facilmente tradurre ma la ricorrenza di simboli e forme, frutto di una sorta di componente ossessiva, implica la presenza e la costruzione di un significato.

Le tele si compongono come Logos per l’artista, un discorso che unifica e raccoglie per immagini la molteplicità dell’essere per ritrovarne, più che un equilibrio, una logica d’esistenza.

La pittura di Marchesini è testimone di una nuova visione che descrive ed identifica le molteplicità del sensibile, discostandosi ovviamente dal raggiungere un primato di verità assoluta. Ferma però, e pone in evidenza sulla tela, gli aspetti di un continuo mutamento dell’immagine di pensiero.

Si può dire che Marchesini genera e aziona il concetto che Nietzsche identifica con Volontà di Potenza, la libertà creatrice dell’uomo, l’Atto fonte di significati ed interpretazioni che diventa possibilità per l’artista di diventare ciò che è. La volontà di potenza consiste nel creare, o meglio nel ri-creare l’essere a misura della propria oltre-umanità[3], ed in quanto forza interpretativa si coglie l’essenza e l’origine della molteplicità prospettica. Si stabilisce così, in ogni momento, un rapporto tra la sensibilità e il divenire in cui si colgono i tratti principali e li si fanno emergere attraverso un aspetto riconducibile a una forma. Ecco perché lo stile pittorico di Marchesini è mezzo di autoaffermazione.

Nella sua azione il pittore vicentino codifica segnali, indicazioni e prospettive senza orizzonti della propria percezione nell’epoca contemporanea, colorandone l’esuberanza delle reazioni e coinvolgendoci nel suo essere stesso spettatore-attore.

Il lavoro di Marchesini si può dire che annuncia una poetica delle relazioni tra le creature, l’immaginario e le loro temporalità. La vocazione introspettiva e concettuale del Marchesini è l’elemento, che al pari della tecnica, ne fa una figura emergente di rilevante interesse nel panorama della pittura italiana del nostro tempo.

[1] 1 gennaio 1959. Catalogo della retrospettiva di Clyfford Still alla Allbright-Knox Art Gallery, Buffalo, NY, 1959.  Arte Oggi, dall’espressionismo astratto all’iperrealismo, di Edward Lucie-Smith, Arnoldo Mondadori Editore, Verona, 1976

[2] La Lettura, Cento, Le prime 100 copertine del supplemento culturale del Corriere della Sera, a cura di Gianluigi Colin e Antonio Troiano, Skira, Triennale di Milano, 2013

[3] L’immagine del pensiero, Nichilismo e logica della sensazione. Gian Alberto Farinella, con presentazione di Federico Vercellone. Prinp Editore, Firenze, 2012

Francesca Carbone

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