Daniele Aletti

1962, Italia

Daniele Aletti nasce nel 1962 in Svizzera da genitori italiani. Dopo gli studi artistici compiuti a Zurigo nel 1980, affina la tecnica scultorea del marmo frequentando gli studi di maestri e facendo esperienze nelle cave Toscane. Dopo 2 anni apre il suo primo atelier a Dulliken, ma nel 1994 troverà in Alta Langa il luogo ideale per condurre la sua ricerca artistica.
Il suo lavoro è componente fondamentale della sua vita, improntata sulla cura della natura e sulla meditazione.
L’ispirazione per la realizzazione delle opere viene colta dagli elementi naturali e dalla ricerca di un equilibrio interiore. Con le sue sculture ricerca l’essenza della materia attraverso la sintesi della forma, bilanciando il vuoto con il volume, rispettando e valorizzando le proprietà dei materiali con la perfetta levigatura, facendo apparire morbidi e leggeri materiali per natura molto pesanti.

Ballerino, 2022

Ballerino | Venduta 2022

Nero Tarquinia
Sette, 2022

Sette | Venduta 2022

legno di rovere

Regina e Re 2019

Rosa del Portogallo

Pulsar mi è dolce 2021

Portoro

Coppia imprevedibile 2016

Legno di Castagno

Mostre passate

Daniele Aletti.
La critica GART.

Daniele Aletti
Daniele Aletti
Francesca Carbone

Nel lavoro di Guggisberg e Aletti l’esigenza della visione personale e il bisogno contrastante della pietra di mantenere il proprio valore, la propria natura, sono perfettamente riconciliati.

tutti gli artisti

Questa riconciliazione non porta tuttavia alla risoluzione statica di un climax o di una fine ma ad un’armonia di forze contrapposte tenute in sospensione. La riconciliazione delle forze contrastanti nelle sculture di Guggisberg e Aletti è fatta di equilibrio dinamico e di tensioni perfettamente controbilanciate tra forme armoniose e materiali pesanti. Vengono prodotte forti tensioni tra vuoto e volume, tra pietra originaria e perfetta levigatura. L’impressione finale tuttavia è quella di una riconciliazione di opposti, un perfetto balance.

Si può dire che non ci sia un significato assoluto e statico in queste sculture, il significato può stare nel cambiamento emotivo ed intellettivo che il contemplarle opera dentro di noi.

Le opere di Daniela Madeleine Guggisberg e Daniele Aletti ci domandano di essere assorbite, di essere ricreate nella nostra memoria, stimolandoci immediatamente a dar loro un’interpretazione.

Francesca Carbone

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Tutte le opere

Ballerino, 2022

Ballerino | Venduta 2022

Nero Tarquinia
Sette, 2022

Sette | Venduta 2022

legno di rovere

Regina e Re 2019

Rosa del Portogallo

Universi paralleli 2015

Acrilico su tavola

Pulsar mi è dolce 2021

Portoro

Coppia imprevedibile 2016

Legno di Castagno

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